16 November 2018

Seasonal living - here comes autumn! (part 1 - September)

Vivere stagionalmente. Cosa significa? 
Per me significa cogliere tutto il bello che la stagione che stiamo vivendo offre, significa fare "bucket lists" di cose da fare per celebrarla al meglio, per goderne a pieno. Significa annusare gli odori di quella stagione, osservarne i colori, percepirne l'essenza.
Mi ritengo estremamente fortunata di vivere in un luogo del mondo in cui le stagioni cambiano, in cui il mondo intorno a me si trasforma in continuazione.. non potrei pensare di vivere in un luogo tropicale con l'estate tutto l'anno, indipendentemente dal fatto che non amo il caldo, ma mi mancherebbe proprio il cambiamento, l'attesa, lo stupore e la meraviglia della natura che si sveglia dopo un lungo inverno, delle foglie che si colorano d'autunno, del ghiaccio (e magari della neve) d'inverno.
Per quanto mi sará possibile nel poco tempo che riesco a ritagliarmi vorrei dedicare nel mio blog un pó di post a quello che per me é vivere la stagione. 
Facile farlo in autunno che é il mio periodo preferito.. un pó piu difficile sará farlo a febbraio quando stremata dal lungo inverno vorró solo vedere gemme e sognare picnic su prati.. ma ci si proverá. 

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Seasonal living. What does it actually mean?
To me living seasonally means seizing all the things, that the season we are currently in, offers, it means making a "bucket list" of simple and little things to do to celebrate it, to enjoy it at its best. It means smelling the smells, staring at the colours, feeling the essence.
I feel extremely lucky to live in a place in the world where seasons change, where the world around me continually evolves and transforms.. I cannot imagine living in a tropical place where it's Summer all year long, regardless of the fact I am not a fan of hot weather, but I would really miss the changing of the seasons, the waiting, the wonder at the arrival of Spring, the colours of Autumn, the frost (and maybe snow) in Winter.
So as much as I will be able to, given the little time I can devote to my blog, I would love to celebrate the seasons with a few posts here too.
It's quite easy doing it in Autumn, as it's the season more dear to my heart... it will probably be a bit trickier in January or February, when I will be tired of the long winter and craving a picnic on a sunny lawn... but I will definitely try.






Poche pochissime parole, perché ne avrei tante da dire ma poi non riuscirei a postare piú di un post al mese.. per cui lasceró le foto parlare per me.. e lasceró che raccontino il nostro settembre... e le prime foglie colorate sugli alberi e sui sentieri, e le bacche rosa che quest'anno (vi accorgerete) son state e son tuttora un;ossessione, e le more da raccogliere e le marmellate da preparare, e i cardigan e i maglionicini per le passeggiate con i primi freschi del tardo pomeriggio (dopo un'estate inglese anomalissima e davvero incredibilmente caldissima), e gli ultimi giri in bici della stagione con quella luce particolare dell'inizio dell'autunno..

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Very few words indeed, as I would love to talk and talk and talk, but then I wouldn't be able to actually post more than one post a month.. so I'll keep this short and I'll let the pictures speak for me... I'll let them tell about our welcome to Autumn, our September.. and the first colourful leaves on the trees and on our paths, and the pink berries that this year I have been (and still am) obsessed with, and the blackberries to pick and to make jam with, and the first cardigans and sweaters for our (finally) chilly evening walks (after such a long and extremely hot unusual British Summer), and the last bike rides of the season with that change in lights typical of the beginning of Autmn..






E le ortensie che prendono quel meraviglioso colore sfumato, e le castagne matte da raccogliere nel cestino della mini bici, e poi finalmente abbastanza freddo per mettere i berrettini nati dalle mani della mamma (arriverá un post presto), e profumo di erba bagnata, di terra, di legna... di autunno

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And Hydrangeas taking that beautiful faded shade, and conkers to collect in the basket of her mini bicycle, and then the air finally cold enough to wear their mama made knitted hats (post to come soon).. and that smell of wet grass, of wood, of soil.. of autumn






..e scoiattoli e anatre da andare a trovare, a cui dare leccornie e con cui fare amicizia, e stivali di gomma dopo una lunga estate in sandali non stop, e biscotti e torte da fare assieme (con mille litigate nel mezzo perché fare i biscotti con una duenne quasi treenne non é proprio una passeggiata eh) perché che autunno é senza biscotti e torte fatte in casa, e funghi, ghiande, foglie colorate, ciclamini ed erica..

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..and squirrels and ducks to feed and to become friends with, and wellies after a long summer in sandals, and cookies and cakes to make together (with a few tantrums in between, because making cookies with a 2 almost 3 years old is not a picnic at all!) because what kind of Autumn would it be without homemade cookies and cakes, and mushrooms, and acorns, and colourful leaves, and cyclamens, and heathers..







Potrebbero sembrare tutte cose ovvie, scontate, nulla di incredibile in fondo, ma per me é l'essenza di quel tanto agognato "qui ed ora" che mi é molto difficile attuare in pratica ma vivere la stagione intorno a me mi aiuta un pó. 
Qualche settimana fa ero al telefono con una persona molto cara dall'Italia (tra l'altro molto amante della natura) e parlando del caldo molto anomalo che c'era lí mi é venuto spontaneo chiedere "ma gli alberi han giá cambiato colore nonostante il caldo?" e la risposta mi ha davvero fatto pensare "Cambiato colore? mmmm non saprei, non ci ho fatto caso, mmm si forse si, le foglie son cadute in effetti, ma le han giá spazzate eh!"
Mi ha fatto pensare che in fondo anche io tempo fa non facevo caso se gli alberi avevano cambiato colore o meno. Forse avevo meno tempo per farlo, ma in realtá questo  é il periodo della mia vita in cui ho meno tempo ed energia fisica e mentale in assoluto quindi no, non é quello il motivo. 
Non so cosa sia cambiato in me, forse avere un giardino mi ha aiutato ad essere piú connessa con la natura e con le stagioni, non lo so, ma so che pur nel mezzo del trambusto che é la mia vita attuale con due piccoli terremoti ad assorbire ogni minuto delle mie giornate, son felice di notare queste cose ora, e di goderne a pieno e di celebrarle.

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They could all seem very boring and obvious things, nothing so special at the end of the day, but for me, they are the essence of the "here and now" which I find so hard to really practice, but living the season, and looking around me all the time, helps me a bit.
Some weeks ago I was on the phone with a dear person, very close to me, (and a nature lover, by the way) in Italy, and this person was talking to me about how warm and unusual Autumn had been in Italy until then, so I don't know why, but it came naturally to me to ask "but what about trees? Have they changed colour despite the warm weather?" the answer was "changed colour? mmmm not sure really, I haven't noticed, let me think, mmm yes maybe they have, but they already cleaned the roads from the leaves!". This answer made me think. Some time ago, many years ago, I was the same. I would have never noticed if the leaves had changed or not. Maybe I didn't really have time to notice? Mmm not sure, as currently I am living the most busy and mentally and physically draining time of my life but despite this I am constantly looking around. I am not sure what has changed. Maybe having a garden made me feel more connected with the seasons. Not sure. What I know is that I am so glad that even in the middle of the most exhausting days I still have that need to look around and catch the beauty and the desire to celebrate it.







Spero nel mio piccolo di trasmettere questo anche ai miei bimbi, magari sará poco, magari sará niente ma magari vedranno il mondo intorno a loro con occhi piú curiosi e ameranno come me la meraviglia di questo lento scorrere delle stagioni e dell'incanto che ognuna di loro porta con se'.

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I really hope I'll pass down all of this to my kids, maybe it's a bit silly, nothing very important, but maybe they will look at the world around them with curious eyes, and they will stare in amazement at the wonder of the slow flowing of the seasons and at the magic that each of them brings.


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12 November 2018

A perfect little gentleman

Chi mi segue da tanto noterá molto presto, in questo e nei prossimi post, che negli ultimi tempi ho dovuto abbandonare il mio PRIMO amore (il cucito) per un altro dei miei tanti (troppi) amori, la maglia. Puó sembrare un controsenso in un periodo della mia vita in cui ho davvero zero, (e non dico per dire.. ho proprio ZERO) tempo, dato che la maglia richiede tempi di lavoro infiniti, specie rispetto al cucito. Ma il fatto é che la maglia ha tutti quei vantaggi, che ho spesso decantato, che il cucito non ha: portabilitá, possibilitá di iniziare e smettere quando si vuole, possibilitá di farla in giro per la casa, o anche in macchina o in giro. Tutte doti perfette per la mia vita attuale. Ammetto che in craft room sono mesi che non entro se non, ogni tanto, per usare la stampante, o fare qualche brevissimo lavoretto. Il cucito mi manca infinitamente, e avrei mille e uno progetti per la testa, ma per ora va bene cosí. I progetti di cucito aspettano (spero non troppo, perché tante cosine sarebbero a dire il vero soprattutto per i miei bimbi, finché son piccoli) e io intanto mi siedo sul divano, mentre i piccoli giocano, o la sera mentre vediamo la tv (raramente, quando non siamo troppo stanchi) dopo che sono andati a letto, o in macchina quando nel weekend facciamo qualche giro fuori porta, e tiro fuori ferri (o uncinetto) e gomitolo e pian piano nascono piccole grandi cosine che mi fanno stare bene, che mi fatto sentire soddisfatta, che mi rilassano in giornate a volte distruggenti. 

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Who among you has been reading my blog for a while will notice straight away that lately I had to abandon my first and MAIN love (sewing) in favor of another passion of mine (among the many..), knitting. It may seem illogical in a period of my life when I have zero (and I seriously mean ZERO) time to do anything, as knitting takes up so much time, especially compared to sewing. 
But the reality is that knitting has so many advantages, that I have often mentioned in the past, like portability, possibility to pause and start again without any issue whenever I want, and most of all the fact I can knit anywhere I want or need to. Those are all perfect benefits for my current lifestyle. 
I have to admit I haven't entered my poor craft room in months now, maybe only once in a while to print something or to make some little project. 
I really miss sewing so much and I have so many ideas running through my mind, but that's fine, this kind of family life is what I had always been dreaming of, so that's fine. The sewing projects will wait (hopefully not too long as most things I have in mind are for my kids, while they are still little) and in the meantime I will knit or crochet while I sit on the sofa close to my pixies while they play, or at night after they go to bed while we watch tv (if we have the energy too.. often we don't), or while in the car during weekends if we drive around for day outs, and my hands in those moments spared here and there will create big and small projects that make me so happy and so content, that make me relax when days sometimes get crazy and exhausting. 




E cosí in questi mesi cosi pazzi, da quando é nato questo orsetto che ci ha letteralmente stravolto la vita (molto ma molto piú di quanto avesse fatto sua sorella) le mie mani, nei pochi momenti liberi hanno fatto nascere qualche pupazzo di feltro cucito a mano, un paio di acquerelli, pupazzi a uncinetto, e cardigan, berretti e cappottini a maglia. E pian piano finalmente li condivido anche qui.
Oggi, vi racconto proprio dell'ultimo dei lavori nati. Questo adorabile giacchino/cardigan che sa proprio di libro di storie (dal nome appunto), di coccolo, di antico. Il mio piccolo ometto che cresce e che con questo giacchino sembra davvero un vero mini gentleman. 

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And so in these mad crazy months, after this adorable little bear came into our lives and literally turned everything upside down (much much more than when his big sister had arrived into our lives) my hands, in the little spare moments found here and there, made some handsewn felt softies, a couple of watercolour paintings, some crocheted toys, and some hats, cardigan and coats for my little loves. And I am finally slowly starting to share everything in here too.
Today I am starting from the very last thing I made. This lovely coat/cardigan that to me, feels like storybooks (hence the pattern name), like cosy days and old times. My little bear is growing so fast and already looks like a little gentleman with this little coat.






Il pattern l'ho acquistato su Ravelry, si chiama Storytime Scholar 
di Lisa Chemery.
La lana usata é la stessa del cappottino che avevo fatto per me (ricordate? Vedi qui) .. a suo tempo ne avevo avanzato un gomitolone da 250 gr che é bastato e avanzato per questo progetto. Si chiama Cascade Ecological Wool color Latte.
Ho aggiunto qualche nota e appunto sulla mia pagina di Ravelry, per quel poco che ricordavo, mentre ho il brutto vizio di non scrivermi mai niente mentre sferruzzo mentre dovrei segnare appunti, note, misure e problemi.

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I bought the pattern on Ravelry, it's name is Storytime Scholar 
by Lisa Chemery.
I used leftover wool from the coat I made for me years ago (remember? here).. I had a big 250gr skein that was more than enough for this project. The name of the yearn is Cascade Ecological Wool, shade Latte.
I have added some notes and info on my Ravelry page (very little as I am quite bad, I never write anything down while I knit unfortunately)








Il pattern é piacevole e grazie alla lana chunky, anche abbastanza veloce. L'unico problema incontrato é che il cappottino é risultato forse un pó piccolino sulla pancia, non so se perché ho sbagliato la taglia (il mio ometto é nato gigante e lo é tuttora) dato che ovviamente ci ho messo poco piú  di un mese a crearlo. O perché ho sbagliato misura ferri (probabile, perché ho avuto un pó di problemi con lo "swatch" iniziale per decidere le misure dei ferri da usare, mi venivano sempre troppo piccoli anche aumentando la misura dei ferri). In ogni caso per fortuna il bloccaggio ha fatto miracoli (vorrei tanto aver fatto una foto del prima e del dopo il bloccaggio, la trasformazione é impressionante) e gli va bene anche se un pó ciucciatino sulla pancia. 
Io lo adoro!

A presto e grazie mille per passare di qui!

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The project is a really pleasant one, and thanks to the chunky yarn, it's also quite fast to create. The only issue I had was about the sizing as, the coat is a probably a tad tight on the tummy. I am not sure if that's because I picked up the wrong size (my little man was very big when he was born and he still is a little giant), especially since it obviously took me a bit more than a month to complete it, or because I picked the wrong needle size (I had some issues with the initial swatch. I kept on increasing needle size but it would still always be too small compared to the pattern) but anyway he still fits it ok and I still think it looks adorable on him.

Talk to you soon and thank you so much for reading!



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6 November 2018

And then... there were 4 (having an autumn walk)

Ho pensato e ripensato a come tornare nel blog, con quale post, con quali foto, con quali parole, come descrivere le emozioni, come descrivere la vita a quattro, come descrivere i cambiamenti, gli stravolgimenti.. ma come si fa a raccontare  in un solo post piú di un anno di assenza (in cui é andato tutto bene, ma semplicemente non c'e stato il tempo materiale, che in realtá non c'é nemmeno ora, per poter anche lontanamente pensare di tornare a scrivere qui). Ci ho pensato a ripensato ma non ne vengo a capo. E allora ho deciso di tornare come niente fosse, come se l'ultimo post fosse di una settimana fa e cosí eccoci qui, come ogni autunno, per una delle nostre amate passeggiate, ma questa volta in quattro, e se sbirciate qua e la' tra le foto intravedrete il nuovo arrivato (beh, chi mi segue su IG lo conoscerá giá bene), il piccolo orsetto vestito da cerbiatto (non piú tanto piccolo dato che tra poche settimane fará un anno), il nostro amatissimo Leonardo, ultimo arrivato in famiglia.. 

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I had been thinking a lot about how to come back on my blog, which kind of post should I write, which photos would I post, which words should I use, how to describe all the emotions and changes and craziness of life as a family of four, how can I write about all of this, about a year far from this place (a year that all in all was absolutely fine just simply and completely overwhelming), in just one post? I had been thinking again and again and I really cannot find a way to make a grand entrance so here I am, with a simple post, as if my last one was just over a week ago. So here it is, my typical Autumn post about a walk in the Cotswolds, like I wrote many others in the past, but this time with a slight difference, there were four of us, and it you browse among the pics, you will peek a little bear dressed up as a fawn, please meet our little beloved Leonardo, (not so little anymore as he soon will be one year old) the latest family addition (of course if you follow me on IG you will already know about him)..










Il tempo, come dicevo in realtá non ci sarebbe davvero per bloggare. Ma mi manca tanto, tantissimo. 
Certo c'é instagram che amo molto e che mi permette di rimanere in contatto con le tante amiche web conosciute negli anni e dá modo di condividere un pó di cose belle della mia vita ma il blog é un'altra cosa.. e quindi anche se il tempo, davvero non c'é, io voglio provare a ricavarlo qua e la'. Certo iniziare con un post con piú di 30 foto non aiuta, tra il sistemarle, ridimensionarle, caricarle, e scrivere ste poche parole ci ho messo quasi una settimana (seriamente.. non per dire), ma magari i prossimi post saranno piú "compatti" e riusciró a passare di qua con un pó di regolaritá.

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I really haven't had (and still don't) any time for blogging during the last year. Any time at all. But I miss it, a lot. 
Of course there is Instagram which lets me keep in touch with many of my online friends and lets me share a few happy things from my daily life, but blogging is something else entirely.. so even if I really have no idea how and where I will find the time, I think I will have to try to. Well, obviously starting off with a 30 plus pictures post was not such a good idea (it took me roughly a week, and  I am not joking, among preparing the pics, loading them, writing the post etc,), but maybe the next ones will be a little bit more "compact" and I will hopefully be able to write a post every week or so.








E per tornare dopo un anno non potevo che scegliere di condividere le foto di una delle giornate piú belle vissute recentemente. Un giorno di ottobre, una passeggiata nei Cotswolds (Lower e Upper Slaughter per la precisione, con il percorso delizioso, semplice e veloce che li unisce), un clima ancora molto piacevole (prima che arrivasse il gelo di questi giorni), una bimba scatenata tra corse, foglie da calciare e su cui buttarsi e "jumping in muddy puddles" (Peppa Pig docet) beh piú che una pozzanghera era un guado di un fiumiciattolo ma vabeh, un orsetto che esplora curioso il mondo sulla schiena della sua mamma, villaggi magici, fermi nel tempo, silenziosi e incantevoli, una natura che esplode in tutti i colori dell'autunno, alberi carichi di mele, foglie dorate e bacche.

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To come back on here after more than a year I couldn't choose anything different than this really. One of the happiest days we experienced recently. A beautiful October day, a walk in the Cotswolds (Lower and Upper Slaughter, precisely, and the simple and quick trail that joins them), a perfect weather (still mild, definitely not as cold as it is now), an excited little girl running around, jumping and throwing herself on crunchy leaves, and of course "jumping in muddy puddles", as Peppa teaches (well, more like a ford on a stream than a muddy puddle but anyway...), a curious bear exploring the world from his mama's back, magical, silent and enchanting villages where time seems to stand still, a magnificent nature bursting with autumn colours, trees full of apples, golden leaves and berries.









Come faccio a farci stare tutto questo (foto e parole) in un post di instagram? Impossibile. Ecco perché mi é mancato il blog.. perché ho questo bisogno di raccontare, di raccogliere, di ricordare e ricordarmi di quanta bellezza c'é. Perché il blog era ed é un pó il mio diario delle cose belle, piú per me stessa che per i lettori, l'ho detto infinite volte. Che siano paesaggi stupendi, momenti da ricordare, una ricetta per dei biscotti strepitosi, un lavoro a maglia da consigliarvi, un pattern di cucito di cui mi sono innamorata, una corona da mettere alla porta... mi piace raccogliere, in questa piccola isola felice e allo stesso tempo condividere perché anche chi passa di qui possa magari essere ispirato, essere invogliato, o viaggi un pó con gli occhi e il cuore.

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How can I fit all of this (pictures and words) in just one instagram post? It's impossible really. That's why I missed my blog so much... because I have this strong need to narrate, to collect memories, to remind myself and others of how much beauty there is. Because my blog was a bit like a "happy things diary", more for myself than for my readers, I said this so many times, and it's so true. Happy things like a countryside walk, a beautiful village, some moments to cherish, an recipe for delicious cookies, a knitting project to share, a great sewing pattern to talk about, a pretty handmade door wreath to maybe inspire you with and so on... I love collecting these things in this little happy bubble, and I love sharing them so that my readers or whoever will pass by may be inspired, encouraged to do or try something, or may travel a bit with eyes and heart.










So che i blog son ormai abbastanza passati di moda a favore di social piú istantanei, ma non importa, io non lo faccio (ne' l'ho mai fatto) per i numeri, anzi l'opposto, i numeri alti mi spaventano parecchio e non so gestirli, mi fa semplicemente piacere avere una cerchia di persone che amano le stesse cose che amo io, e che possano trarre serenitá e ispirazione da quello che mostro e condivido. 
In un mondo spesso pieno di brutture io voglio semplicemente condividere cose belle. Tutto qui.

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I know that blogs are more or less out of fashion now, in favour of other forms of social sharing, but it doesn't really matter to me, I never cared about numbers (and still don't), actually the opposite, big numbers scare me and I am not able to manage them, I simply love having a circle of people who love the same things as me, who can draw inspiration and happiness from what I share and show. 
In a world that is often full of sad and horrible things I simply want to share happy moments. That's all.















A presto (ci provo, giuro!)

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Talk to you soon (I'll try to, I promise!)


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